Trasporto delle batterie al litio: tutto ciò che c’è da sapere
20 dicembre 2025

Il trasporto delle batterie al litio è oggi uno dei temi più rilevanti nella logistica industriale. La crescente diffusione di veicoli elettrici, macchine industriali elettrificate e sistemi di accumulo energetico ha portato a un aumento significativo della domanda di batterie al litio.
Questo sviluppo ha reso necessario introdurre normative specifiche per il trasporto delle batterie al litio, con l’obiettivo di garantire sicurezza lungo tutta la filiera logistica.
Oggi viviamo in un contesto in cui dall’energia scaturisce ormai la quasi totalità delle attività umane: dall’agricoltura, all’industria pesante, fino ai servizi e alla “personal technology”, non c’è settore che possa dirsi esente da questa costante richiesta.
Ad accodarsi a tale fenomeno, anche il settore dell’elettrificazione industriale, che spinto da politiche internazionali di sostenibilità sempre più incalzanti e dai notevoli benefici che derivano dalla transizione energetica, sta vivendo un periodo particolarmente prolifico.
Negli ultimi anni molto spesso la parola elettrificazione viene associata per la maggior parte delle volte alle batterie al litio.
Se inizialmente hanno coinvolto computer e piccole applicazioni di utensileria, si sono via via evolute verso l’elettrificazione di veicoli ibridi o full-electric e oggi sono sempre di più i produttori di macchine industriali e veicoli elettrici che si rivolgono a questa tecnologia per la transizione elettrica delle proprie flotte/impianti.
Il forte aumento della domanda ha fatto emergere la necessità di “far arrivare” questi prodotti sui mercati globali, che ha comportato un impressionante aumento dei flussi, rendendo quindi necessaria l’introduzione di normative e regolamentazioni per gestire al meglio il trasporto delle batterie al litio.
Ma quando si parla di batterie al litio, il tema della sicurezza attira a sé l’attenzione degli utilizzatori ed è una questione che riguarda tutte le fasi della filiera, trasporto incluso.
Oggigiorno vediamo sul mercato differenti chimiche su base litio, ognuna con le sue particolarità e caratteristiche, che le rende più o meno adatte ad una certa applicazione. La chimica non è il solo elemento determinante nel definire le corrette prestazioni di una batteria al litio: i rendimenti delle batterie derivano anche da un altro importante elemento, il BMS.
Un Battery Management System intelligente, infatti, è in grado di sfruttare al meglio le caratteristiche della chimica prescelta, garantendo affidabilità e performance uguali nel tempo tramite la gestione e il controllo di tutti i dispositivi che ruotano intorno alla batteria.
C-Rate, stabilità termica ed energia specifica sono alcune delle caratteristiche collegate al rischio termico delle batterie, o a quello chimico, elettrico, fino ad arrivare a quello cinetico.
Dal 2007, con il rilascio della revisione numero 15 delle UN Model Regulations, le batterie al litio sono state ufficialmente inserite nella lista delle merci considerate pericolose per il trasporto con il codice UN 3480, e sono stati definiti i primi requisiti per il loro trasporto sicuro.
Per questi motivi le batterie al litio rientrano tra le merci classificate come pericolose, come le sostanze chimiche o quelle infiammabili. Come ogni altro materiale, possono essere trasportate in tutte le modalità previste, su strada, via mare, per via ferroviaria e per via area.
Le merci pericolose sono soggette a normative specifiche che riguardano il trasporto, il luogo di lavoro, lo stoccaggio, la tutela dei consumatori e la protezione dell’ambiente, con l’obiettivo di prevenire incidenti a persone, beni, ambiente o mezzi di trasporto.
Per garantire coerenza tra tutti questi sistemi normativi, le Nazioni Unite hanno sviluppato meccanismi di armonizzazione dei criteri di classificazione dei pericoli, degli strumenti di comunicazione e delle condizioni di trasporto per tutte le modalità di spedizione.
Tuttavia, facendo parte dell’elenco delle merci pericolose, il loro trasporto è soggetto a regolamentazioni specifiche, che ne garantiscano la corretta gestione e protezione durante tutta la fase di trasporto e di immagazzinamento, per evitare spiacevoli situazioni di pericolo, come ad esempio incendi. Proprio per questo motivo, vengono classificate come merci pericolose e la loro gestione, sia su suolo nazionale che internazionale, è soggetta ad apposite normative europee, nonché ad una speciale tipologia di imballo per il loro trasporto.
Le Model Regulations e il ruolo dell’UNECE
L’UNECE gestisce accordi regionali per l’attuazione efficace di questi meccanismi nel trasporto di merci pericolose su strada, ferrovia e vie navigabili interne.
L’attuale versione in vigore delle Model Regulations è la Rev. 24 (2025), mentre la prima edizione delle Raccomandazioni ONU risale al 1956.
Il documento viene aggiornato con cadenza biennale e contiene un insieme strutturato di norme tecniche e procedurali che definiscono:
- la classificazione delle merci pericolose;
- la lista delle sostanze pericolose (Dangerous Goods List);
- le prescrizioni per imballaggi, contenitori e serbatoi;
- le procedure di spedizione, documentazione, marcatura, etichettatura e placarding;
- i requisiti di sicurezza, prevenzione, risposta alle emergenze e controlli di conformità.
Le Raccomandazioni sono concepite per essere universali e applicabili a tutte le modalità di trasporto: strada, ferrovia, mare, aria e vie navigabili interne.
La classificazione delle batterie al litio per il trasporto
Le batterie al litio, come tutti gli oggetti classificati come “pericolosi”, sono associate ad una specifica classe di pericolo. Gli accumulatori agli ioni di litio rientrano infatti nella Classe 9: Varie – Materiali pericolosi; ciò implica che tutte le spedizioni di tali merci sono tenute a riportare l’etichetta specifica di questa classe.
Per garantire la completa sicurezza del trasporto, le batterie al litio vengono suddivise in due categorie dalla normativa:
- Batterie ricaricabili (solitamente in litio ionico)
- Batterie non ricaricabili o monouso
Una seconda distinzione, invece, prende in considerazione le modalità di imballaggio con cui verranno spedite:
- Batteria da sola
- Batteria con un dispositivo (macchina, veicolo o dispositivo generico)
- Inserita all’interno del dispositivo stesso
I codici UN che identificano la tipologia di merce
Definite la natura del materiale da trasportare e le caratteristiche della spedizione, sarà quindi possibile individuare il numero di codice UN (composto da 4 cifre che precedono la sigla “UN”), assegnato dal comitato internazionale UNECE, al fine di identificare in modo univoco in tutto il mondo una particolare tipologia di merce pericolosa.
Per le batterie al litio ionico ricaricabili, i codici assegnati sono UN3480 e UN3481.
Classe 9 – UN3480 – Batterie al litio ionico – Batterie non imballate o non installate con l’apparecchiatura.
Con questo codice UN si identificano le batterie agli ioni di litio imballate senza il dispositivo, ovvero quelle batterie che vengono spedite separate dagli strumenti con cui verranno utilizzate dal cliente finale.
in Flash Battery, ad esempio, le batterie al litio sono spedite con il codice UN3480.
Classe 9 – UN3481 – Batterie al litio ionico contenute nell’apparecchio – Batterie contenute nel congegno o integrate/installate all’apparecchio.
Le batterie contenute all’interno di un’apparecchiatura, che arrivano a destinazione già installate nell’attrezzatura o dispositivo per cui sono state progettate, vengono invece classificate con il suddetto codice.
Questa classificazione si applica sia alle batterie al litio imballate insieme all’attrezzatura o dispositivo per cui sono progettate, ma non direttamente installate o connesse, sia alle batterie già installate e connesse agli strumenti che andranno ad utilizzarle.
Ulteriori requisiti delle batterie da comunicare ai vettori
Una volta identificato precisamente il tipo di classificazione a cui appartiene la specifica batteria al litio (UN3480 o UN3481 – ricordiamo che è possibile trovare agevolmente la corretta classificazione anche tramite la scheda di sicurezza del prodotto – MSDS), è necessario fornire anche ulteriori informazioni per le quali potrebbero esserci dei requisiti specifici: il peso, le dimensioni, la capacità, lo stato della batteria.
La voce “stato della batteria” è di fondamentale importanza per poter essere certi di avere utilizzato l’imballaggio corretto e non ricevere contestazioni da parte dei trasportatori.
Gli stati delle batterie si possono suddividere nelle seguenti casistiche:
- Batterie nuove
- Batterie difettose o non funzionanti (non danneggiate)
- Batterie dirette a smaltimento o riciclaggio
- Batterie gravemente danneggiate (a seguito di incidente o test)
- Batterie prototipo o piccoli lotti di produzione inferiori ai 100 pezzi
In caso di batterie dichiarate danneggiate, potrebbero essere richiesti dagli enti di trasporto l’utilizzo di imballi specifichi che garantiscano la sicurezza e la protezione di chi le trasporta.
Esenzioni dall’obbligo di nomina e sanzioni
Non tutte le aziende devono nominare un Consulente ADR. Sono previste esenzioni specifiche:
- Quantità Limitate (LQ) e Quantità Esenti (EQ) – per aziende che movimentano esclusivamente merci imballate secondo i capitoli 3.4 o 3.5 dell’ADR;
- Spedizioni occasionali – attività non principali e sporadiche, con limiti rigorosi:
- Merci in colli: massimo 24 operazioni all’anno e 3 al mese;
- Merci in cisterna/rinfusa: massimo 12 operazioni all’anno e 1 al mese, limite totale 50 tonnellate/anno;
- Destinatari finali – imprese che ricevono e scaricano colli di merci pericolose per uso proprio (es. officine che ricevono batterie o vernici), purché non effettuino spedizioni.
La mancata nomina del Consulente ADR comporta sanzioni severe secondo il D.Lgs. 35/2010:
- Mancata nomina – sanzione amministrativa da 6.000 € a 36.000 €;
- Mancata comunicazione della nomina alla Motorizzazione – sanzione da 2.000 € a 12.000 €.











